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COLLOQUIO - ALLENATI AD ESPORRE I TUOI CONTENUTI 


10/09/2020 PERFORMANCE







REGOLA NUMERO UNO: I CONTENUTI VANNO PREPARATI A CASA…

Quando ti troverai a colloquio, dovrai concentrarti sull’altro, sulle sue domande, e sull’entrare in relazione con lui, e non su cosa devi dire, ma solo sul come dopo aver compreso che tipologia di persona hai di fronte.

L’errore tipico di chi si presenta a colloquio, è quello di essere totalmente concentrati su cio’ che si deve dire, sul fare buona impressione, sul raccontare il più possibile. Diciamo che l’ansia da prestazione gioca il suo ruolo…ma questo è l’approccio più errato possibile. 

Ho colloquiato negli anni, davvero tanti candidati, ed ho visto di tutto. Un errore ricorrente, posso dire  è quello di andare IMPROVVISARE PARLANDO A RUOTA LIBERA. Il raccontare nei minimi dettagli esperienze vissute nel mesozoico, facendo addormentare o peggio,  irritare il recruiter (che nel frattempo sta pensando cosa cucinerà la sera) per poi dover riassumere su quelle veramente importanti perchè terminato il tempo. Non centrare la risposta, perchè non si prestato attenzione alla domanda, perchè troppo occupati mentre il recruiter la poneva già a cercare di mettere insieme una frase. Dimenticarsi informazioni importanti e di mettere in luce un'esperienza rispetto ad un'altra  perchè in ansia dal dire qualcosa. 

Rovesciare tutto ciò che con entusiasmo vorremmo dire, sull’interlocutore, non è una buona strategia, così come non lo è riassumere troppo perchè si sta improvvisando. 

Stessa cosa vale per l’approccio, utilizzare le stesse modalità per qualsiasi colloquio non funziona.

Possiamo trovare il selezionatore simpatico, pronto alla battuta, come il super formale, quello junior o quello super skillato, quello che ha poco tempo, quello annoiato dopo l’ennesimo colloquio, quello deconcentrato perchè ha problemi a casa, quello invece che vi mette a suo agio e attento, quello sensibile ai numeri, quello sensibile alle soft skills e al non verbale, la persona sensibile, la persona aggressiva etc…

 Ecco quindi che i contenuti da esporre devono già essere chiari nella testa, LE COSE IMPORTANTI, gli aspetti da evidenziare, che possono far emergere vostre competenze, soft skills,e  attitudini devono già essere già catalogati e provati a casa. Solo così se i contenuti sono già tutti pensati e affinati a casa, possiamo concentrarci  durante il colloquio sull'esporli nel modo migliore, ossia quello più adatto alla persona che abbiamo di fronte.


 Alcuni aspetti fondamentali sul quale concentrarci a colloquio:

1.   Capire chi abbiamo di fronte, il suo stato d’animo durante il colloquio e il suo livello decisionale e di seniority.

2.   Entrare in empatia con la persona che abbiamo di fronte, creare relazione e fiducia, adeguando rapidamente contenuti e modi all’interlocutore.

Es: se avete la sensazione che l'intervistatore va un po' di fretta, ( in genere vi incalza, utilizza termini tipo andiamo al punto, guarda l'orologio, è arrivato trafelato, etc.), potreste esordire con un "cercherò di essere coinciso ed andare al punto, se desidera approfondire mi interrompa pure", oppure "mi soffermerò solo sulle esperienze che ritengo più allineate alla posizione che state cercando o alla vostra realtà, se vuole approfondire altre esperienze chieda pure"... Se l'interlocutore parla di numeri, aggiungete numeri, budget, obiettivi al vostro contenuto...etc...

3.   Esporre tutti i punti che riteniamo essenziali in modo chiaro, coinciso (senza sbavature che distolgono l’attenzione). Ossia disseminare la nostra esposizione di tutti quei concetti che avete ritenuto importanti e che vanno quindi trasmessi.

ES: Non è fondamentale raccontare che nel 1979 l'azienda in cui stavate lavorando stava ampliando il magazzino e fare l'elenco preciso delle 10 sedi in tutta Italia che ha aperto (a meno che questo dettaglio non metta poi in luce una vostra competenza o un vostro successo), però sarà importante raccontare quali obiettivi avete raggiunto in quell'azienda, cosa vi siete portati a casa da quell'esperienza al fine di mettere in luce delle vostre qualità.

Ecco qui:

 analizzare il  percorso, riflettere su quali sono le esperienze più significative, quali competenze vi hanno portato, e quali attitudini avete sviluppato in ognuna di esse, e provare a narrarle a casa nella vostra testa o a voce alta, come se foste a colloquio è il primo passo da fare per impostare una buona intervista.



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